Capital n.369: Chirurgia dei difetti di vista: il custom treatment


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2010 Novembre

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Capital n.369: Chirurgia dei difetti di vista: il custom treatment

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26 Novembre 2010


Parliamo oggi con il dott. Angelo Appiotti, uno dei maggiori esperti nazionali di chirurgia refrattiva, autore di numerosi lavori scientifici, libri, ideatore di tecniche chirurgiche e titolare del sito Perfect Vision www.appiotti.it

Dott. Appiotti, cosa significa ”Custom treatment”?

La chirurgia refrattiva è diventata negli ultimi anni una delle soluzioni per la correzione dei difetti di vista. Chi sceglie di non utilizzare occhiali o lenti a contatto ha di norma aspettative molto alte che vanno oltre la semplice eliminazione di miopia, astigmatismo, ipermetropia. Con il termine custom treatment ho voluto sintetizzare la mia modalità di approccio alla chirurgia. Io non utilizzo un’unica tecnica chirurgica o un singolo apparecchio laser per trattare tutti i problemi di vista, ma adotto quella, tra le varie possibili, che meglio può affrontare e soddisfare la situazione clinica e personale del paziente.
Può spiegare meglio cosa intende per situazione clinica e personale?
Per ogni paziente che desidera sottoporsi all’intervento, bisogna tener conto di aspetti legati all’anatomia dell’occhio: caratteristiche del difetto, spessore corneale, diametro pupillare, segni di infezioni pregresse (sempre più legate all’uso di lenti a contatto anche monouso). Inoltre, ognuno di noi usa i propri occhi in modo diverso a seconda del lavoro, dell’età, dell’ambiente: può prevalere la necessità di nitidezza da lontano o di comfort da vicino; per esempio lo sportivo, basa sulla vista buona parte della sua performance agonistica e quindi è molto alta l’attenzione che si deve prestare nel controllo delle aberrazioni indotte dall’intervento; diversa è la situazione di un paziente non sportivo oppure di un paziente che ha una elevata differenza di difetto tra un occhio e un altro o presenta strabismo. In questa ultima tipologia di pazienti, si sviluppa spesso un assetto della visione binoculare (con ricadute anche a livello posturale) alla quale dedico grande attenzione per non creare situazioni di disagio visivo.
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